Avvolte dimentico
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Tra le parole di un ubriaco, da qualche parte in quelle parole farfugliate deve sempre esserci qualcosa di immancabilmente vero.
Ecco cosa ho pensato mentre Medusa stava producendo dei suoni indistinti tenendosi fermamente allo sgabelllo sul quale era seduta.
E non so bene per quale ragione, tra tutti i nomi che poteva pronuciare tra una caduta sorda sul pavimento e l'ennesima vodka alla pesca è uscito il tuo.
Caro Ivan, ti scrivo qui nella speranza che tu non abbia perso il vizio di passare di qua e vedere cosa combino.
Sono andato al tuo appartamento e sai, non posso dire che la porta si sia aperta al mio avvicinarsi, o meglio, che l'ho trovata socchiusa.
Ad ogni modo ho trovato parecchia confusione, e non parlo del tuo casino, ma di un qualcosa di apocalittico.
Il tuo computer distrutto, preso a martellate suppongo, la libreria rovesciata, con i tuoi libri amassati sul tappeto.
E' difficile ricostruire una dinamica ma ho visto la tua scrivania, ciò a cui stavi lavorando, ho intravisto alcuni nomi, ne ho dedotto degli altri.
Fino dove sei andato a scavare caro mio furbacchione.
Spero, che non vi sia una relazione tra le tue carte e questo macello.
Magari alcune di queste persone ti hanno concesso un'intervista e poi ci hanno ripensato, magari hanno voluto riformulare qualcosa che hanno detto nel mentre, non saprei.
Magari ci rivedremo presto, e rispunterai come nulla fosse.
Magari te ne sei andato tu, e allora abbiamo perso un sacco di tempo, un sacco di parole.
Ad ogni modo ho preso in consegna i nastri di quelle che suppongo essere le tue interviste, i tuoi appunti, ho riposto i tuoi libri.
Inoltre ho preso ciò che restava del tuo portatile e dei tuoi hard drive esterni, nel caso tu voglia provare a recuperare dei dati dagli hard disk.
Tutti i tuoi effetti personali resteranno da me, nel caso tu voglia riprenderteli sai come arrivare a me.
Importante, sappi che ho anche il tuo passaporto, ma quello non te lo rendo, così ti tengo per le palle e ti evito di uscire dal paese, anche perchè a quel punto nessuno potrebbe fare niente per te.
Nemmeno Prometeo, neanche se lo volesse.
E poi, insomma parliamoci chiaro, lui non lo vuole, questo sono il genere di cose che lo fanno incazzare.
Tornando ai tuoi effetti sappi che posso spedirteli e ad ogni modo non ho intenzione di farti domande su quello che sta succedendo, nel caso la cosa ti imbarazzi o non tu non sia in grando di presentarmi elegantemente la situazione.
Se nel leggere questo sei nella merda pesante, intendo quella estremente densa, devi comunque parlare con Prometeo, gli ho spiegato la tua condizione.
Dice che non può prendersi la responsabilità delle tue azioni ma considerazioni diplomatiche a parte sai che può darti una mano.
Poi c'è la questione dell'affitto, nel caso tu non ti farai sentire entro due settimane provvederò a pagare una mensilità, così non ti sfrattano e hai un posto dove tornare nel caso l'idea ti alletti. Poi non so, vedo se si può trovare qualche box per la tua roba, non lo so, qualche cosa insomma.
E fatti sentire cazzo, anche soltanto per mandarmi a fanculo, così non mi preoccupo e ritrovo la mia pace dei sensi.