Questa foto è dedicata a te, che ora non ci sei più e queste righe purtroppo non avrai mai il piacere di leggerle.
La foto di un pescivendolo per ricordati l'inizio di tutto, quando avevamo si e no tre euro in tasca nelle giornate buone.
Ed eravamo felici però, molto più di quando qualche mese dopo avevamo tanti di quei soldi da far paura.
Forse, se non avessi mai dimenticato i momenti di merda in cui passavi le giornate a pulire schifosissime seppie ora non staresti li dove stai.
Ho deciso di scrivere qui perchè ormai non posso cambiare città con tanta facilità e a questo punto attaccare i miei soliti fogli battuti a macchina in bacheca non è proprio il caso.
Quindi scrivo qui, anche perchè sento di doverti dire tante cose, molte delle quali non ti piaceranno ma poco importa.
La notizia mi è arrivata stamattina e non ho avuto neanche l'opportunità di mettermi a pensare e rendermene conto, ho dovuto ingoiare il rospo ancora una volta.
Quelle che seguono non sono certo le classiche righe di rispetto che uno scriverebbe a una persona che ci ha lasciato.
Che sei sempre stato una gran testa di cazzo te lo dico subito, l'hai sempre saputo, quindi ecco forse è ora di lasciar in pace la tua anima e non ricordatelo più.
Dicevi sempre che chi nasce quadro non morirà mai tondo.
Dicevi anche che al mondo esistevano soltanto tre tipi di persone : le persone normali, le teste di cazzo e quelli della tabeccheria di via giunti, che per molti aspetti assomigliano alle teste di cazzo.
Mi pare ovvio che ne io ne te siamo persone normali, ne tantomeno tabaccai, quindi il cerchio si chiude e di cazzate per confermare il tutto ne abbiamo fatte anche troppe.
Decisamente troppe.
Poche ore fa ho avuto la conferma alla tua prima teoria.
Non verserò nemmeno una lacrima per te, lo sai, sarebbe un'ipocrisia ma forse quello che non ti aspetteresti da me è il dispiacere.
E invece si, mi dispiace.
Mi dispiace troppo cazzo.
Mi dispiace perchè poteva essere altrimenti.
Lo sapevi tu.
Lo sapevo io.
Mi prendo la libertà di romperti le palle perchè il sentiero dell'autodistruzione lo abbiamo imboccato insieme, e non certo per scelta.
Allora forse non c'era un'altra opportunità concreta ma la verità è che a un certo punto ce se ne poteva tirar fuori.
Io ci sono riuscito.
Tu invece hai voluto farti strada con la candela in mano, e l'idea che quella cera non finirà mai.
E invece sei rimasto fottuto.
Sei rimasto al buio.
Solo.
Se soltanto ripenso a quante ne abbiamo pensate insieme mi si alza la pressione.
Ricordo bene quell'inverno maledetto, quando ci siamo ritrovati in quel bosco maledetto, con la neve fino alle ginocchia che a istanti non ci restavamo secchi d'ipotermia entrambi.
Ricordo bene tutti i momenti durante le riunione in cui eravamo uno contro l'altro, ed eravamo sul punto azzannarci, perchè eravamo fatti della stessa schifezza testarda quindi o era come dicevamo noi o facevamo saltar in aria ogni cosa.
Non so bene per quale raggione ma mi porterò nella memoria sempre la tua faccia tumefatta, le tue fasciature e le varie ingessature.
Non credo di averti mai visto completamente sano.
Avvolte facevi a malapena in tempo a togliere un gesso, andavi a cercar vendetta e te ne ritornavi con un'altra frattura e l'idea che non appena ti rimetti in sesto andrai ancora cercar vendetta, e un'altra frattura.
E così via...fino ad oggi.
Alla fine hai imparato a scrivere con entrambe le mani, bravo.
Al tuo funerale oltre a me ci sarà ci sarà una schiera assurda di medici e infermieri.
Te ne sei andato nel modo più stupido.
Fottuto da un trenino per turisti.
Incredibile
Nella storia dei furbacchioni credo tu sia stato l'unico a essere fottuto da un trenino giallo che avanza a passo d'uomo con un ciuf ciuf registrato su CD.
Ha bloccato la tua corsa, ti hanno raggiunto ed è stato l'epilogo della tua storia.
E' una fregatura perchè da te sono sempre stato abituato a uscite di scena in grande stile.
Per il tuo gran finale mi aspettavo qualcosa di memorabile.
Invece è soltano un brutto ricordo.
Ne abbiamo person un'altro.
Abbiamo perso un dei migliori.
Ti ricorderò sempre come una delle persone più astute e abili che abbia mai conosciuto ma non credo che riuscirò mai a perdonarti del fatto che ti sei buttato nel cesso.
Le droghe, e le relative stronzate, e i debiti, e le donne e i problemi di soldi, i litigi con Aura, i litigi con me.
(Hai fatto proprio incazzare tutti ora che ci penso, ma d'altronde anche io.)
Di queste cose sei sempre stavo invischiato fino alla testa, da quando ti conosco credo,e mai ho visto qualcuno nuotare tanto bene nella propria merda.
Tanto di cappello.
Non ti perdonerò mai per via di Angela.
Se soltanto penso che cosa hai fatto a quella ragazza sarei tentato dal cercarti per fare a brandelli quel che rimane di te.
Quella ragazza ti amava oltre ogni misura, avrebbe potuto aiutarti, sistemarti quella testaccia calda.
E invece hai sempre preferito soltanto scopartela e continuare comunque per la tua strada.
Mai ho visto una persona soffrire così di cuore quanto Angela ha sofferto per te....e immagina quanto sta soffrendo in questo momento
Forse soltanto io per Minerva ma questa è un'altra storia.
Appena ho saputo di quello che è successo l'ho chiamata, perchè sapevo che nessuno avrebbe trovato il coraggio per dirglielo.
Perchè tutti vedevano la sua sofferenza.
Ti amava cazzo, ti amava davvero idiota.
Come hai potuto essere così cieco?
Mentre quel telefono oggi a pausa pranzo squillava ho pregato in quel Dio che mi ha sempre girato le spalle.
Ho pregato perchè lei sapesse già, che qualcuno glielo abbia già detto.
Inutile dire che dio mi ha fregato anche a sto giro.
Mi ha risposto con il suo solito tono felice.
- Vengo da te tra 10 minuti - le ho detto mentre quella pioggia fitta e quel vento gelido mi scuoteva le membra
A quel punto il mio tono di voce doveva già averle fatto intuire tutto.
Eppure ha trovato la forza di sorridere fino all'ultimo momento, di credere che la sua sia soltanto una paranoia.
L'ha voluto credere fino all'ultimo istante.
Poi gliel'ho detto, non sapevo come e probabilmente come al solito devo aver scelto il peggiore dei modi.
L'ho detto e basta.
Secca.
Nuda.
Dolorosa e fottutamente triste realtà.
E ho visto nei suoi occhi ancora la speranza che fossa una menzogna, che fosse una sogno, fino a quando non han cominciato a sgorgare delle lacrime nere come la pece.
E dietro quelle lacrime c'erano ancora i suoi occhi speranzosi cazzo.
Mi stringe tra le sue braccia, il suo profumo mi investe.
Io la stringo, sono impacciato.
Me ne sono andato, senza dire niente, lei non ha detto niente.
Non c'era nient'altro da dire e io avevo il maledetto bisogno di una lucky strike.
Ho guardato la macchia delle sue lacrime misto matita sulla mia camica per un tempo interminabile.
Mi ricordano così tanto le sue.
la lacrime nere portano via tutte le persone davvero speciali.
Tutto questo però te l'ho detto per presentarti elegantemente il conto della lavanderia.
D'altronde le cose giuste non hanno un gran bisogno di parole.
Sono 3 euro, più altri 7 tra tabacco e caffè dato che mi sei costato un sacco in termini di stress.
PS: Quache riga fa ho scritto che non avrei versato neanche una lacrima per te, ma non ho tenuto fede a questa promessa-
Sei sempre stato un grande, ma forse l'ho capito soltanto ora.
Stammi bene abbestia.